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Se fossi un cane: il libro Pack of Canines


Amy Winehouse, minuta e tosta come un chihuahua, John Lennon, scapigliato e sognante come un levriero afgano. L’concept è venuta all’artista gallese Michael Gillette dopo aver comprato una dozzina di cartoline classic che ritraevano cani in un mercatino delle pulci a San Francisco. 

«Ho iniziato a disegnarci sopra, antropomorfizzandoli con capigliature various», racconta l’illustratore dal suo studio in California. «Li immaginavo con creste punk, banane rockabilly, mullet new wave». E se all’inizio i suoi bracchi mod e schnauzer heavy steel riflettevano le sottoculture giovanili degli anni 70 e 80 senza assomigliare a nessuna star, nel suo ultimo libro Pack of Canines, uscito lo scorso ottobre, i cani di Gillette sono l’esatto “io” canino di David Bowie, Neil Younger, Prince, Girl Gaga e molte altre celeb. 

«Il look ruota attorno all’coiffure», spiega l’artista, «per ottenere l’effetto afro di Jimi Hendrix ci ho messo giorni. Sono i dettagli dei capelli a renderli genuini. È un universo parallelo dove questi fedeli amici, alla high-quality, esistono». Cantanti come PJ Harvey o Patti Smith, con uno stile meno distinto, sono state una sfida: «Le rappresentazioni canine femminili sono più difficili». Pack of Canines è il primo libro pubblicato da 4&Sons, la rivista australiana che indaga la bizzarra e meravigliosa connessione tra cani e umani: «I cani aggiungono un’altra dimensione alle persone, rompono barriere, stimolano la creatività», cube al telefono da Sydney Marta Roca, fondatrice e direttrice creativa di 4&Sons. 

Quattro illustrazioni tratte dal libro “Pack of Canines”, realizzato da Michael Gilette, artista gallese appassionato di musica pop/ rock e di cani. In apertura Björk.

Da Vogue Italia, n. 844, gennaio 2021



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